Sistemi di Monitoraggio Ambientale

Case Study di Industrial IOT

Come una veleria ha ridotto i costi energetici in 30 giorni, con Ritorno sull'Investimento in soli 5 mesi

Indice dei Contenuti

Questo caso di studio di IIOT dimostra come il monitoraggio basato sui dati e l’ottimizzazione dei processi possano portare risparmi significativi per le aziende.

Il valore della combinazione tra tecnologia e pianificazione strategica si può riscontrare anche in interventi piccoli, ma mirati e basati su dati accurati. Soddisfando queste prerogative, è possibile generare miglioramenti concreti, misurabili in termini di efficienza, riduzione dei costi e standard qualitativi più elevati.

 

IL CLIENTE

Una veleria italiana di medie dimensioni, specializzata nella produzione e riparazione di vele per regata e crociera, con laboratori per:

– Pressatura e saldatura termica

– Cucitura e assemblaggio

– Stoccaggio tessuti tecnici

 

La qualità delle loro lavorazioni dipende da temperature e umidità stabili per garantire:

1. La corretta adesione dei laminati

2. La tensione controllata dei tessuti

3. La riduzione delle deformazioni

L’OBIETTIVO

Ridurre i consumi energetici mantenendo le condizioni ideali per i processi produttivi.

LA SFIDA

Prima del nostro intervento: 

– Nessun monitoraggio continuo delle condizioni ambientali

– Uso manuale e non ottimizzato di riscaldamento e condizionamento

– Accensioni “a sensazione” dei sistemi, spesso anticipate o prolungate inutilmente

LA TECNOLOGIA UTILIZZATA

Abbiamo installato un sistema di monitoraggio in tempo reale di temperatura e umidità su:

1. Area Pressatura

2. Area Macros

 

I dati sono stati raccolti e analizzati giorno e notte per mappare l’andamento delle condizioni ambientali, identificando:

– Le fasce orarie dove il raffreddamento naturale era già sufficiente

– I picchi di umidità e temperatura limitati solo a certe ore

– Le differenze tra aree che richiedevano regolazioni localizzate

LE SOLUZIONI di IIOT IMPLEMENTATE

Sulla base dei dati raccolti, è stato quindi possibile:

1. Posticipare l’avvio dei sistemi di raffreddamento nelle aree più fresche → meno ore accese = meno consumo

2. Accendere gli umidificatori solo su soglia di umidità critica, evitando funzionamento continuo

3. Programmare le lavorazioni più sensibili (es. pressatura) nelle fasce più stabili (9:00–12:00)

RISULTATI RAGGIUNTI (Dopo 30 giorni)

1. -35% di consumo energetico sui sistemi di raffreddamento e riscaldamento

2. Qualità di processo migliorata: meno difetti da espansione termica o errata adesione

3. Maggiore controllo operativo: i responsabili ora consultano i dati per pianificare turni e lavorazioni

4. Ritorno sull’Investimento in 5 mesi solo sul risparmio energetico

Immagine di Marco Tonsi
Marco Tonsi

Dopo un percorso maturato tra esperienze commerciali e imprenditoriali, fonda Automation-Kriz, software house specializzata nello sviluppo di soluzioni avanzate per il controllo di processo e l’innovazione tecnologica in ambito industriale. È esperto nello sviluppo in Python e C++, robotica, programmazione CNC, cloud e mobile development, oltre che in UX e testing.